Professionisti al lavoro in un laboratorio di innovazione industriale

Otto centri. Una rete nazionale.

Diamo continuità al trasferimento tecnologico.

L'associazione nasce per mettere a sistema competenze, infrastrutture e risultati al servizio delle imprese italiane.

8Competence Center nazionali
25sedi aperte alle imprese
27bandi per ricerca e innovazione
4.760contratti di servizio
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Un passaggio comune, oltre il PNRR.

ARTES 4.0, BI-REX, CIM, CYBER 4.0, MADE 4.0, MedITech, SMACT e START 4.0 costruiscono una voce comune per il trasferimento tecnologico.

La rete valorizza i risultati maturati nei territori, favorisce progetti condivisi e rende più semplice per le imprese accedere a laboratori, competenze e servizi di innovazione.

La missione

Trasformare la collaborazione tra ricerca e industria in capacità concreta per il Paese.

L'impatto della rete

Risultati che hanno già mosso imprese e territori.

190 mln €

progetti di ricerca attivati

Valore complessivo dei progetti a cui è stato concesso il finanziamento.

129 mln €

servizi contrattati

Servizi tecnologici messi a disposizione delle imprese.

1.498

percorsi formativi

Con 57.087 partecipanti e oltre 1,1 milioni di ore-persona erogate.

116 mln € di investimenti in infrastrutture. 25 sedi, 49 linee pilota e dimostratori proprietari, 258 laboratori terzi accessibili.

Leggi la nota sui dati

I Competence Center

Otto competenze, una presenza nazionale.

Ogni centro parte dal proprio territorio e da una specializzazione distintiva. Insieme, offrono alle imprese una rete di accesso all'innovazione.

L'evento di firma

La rete si presenta a Roma.

Il 28 settembre i Competence Center firmano l'atto costitutivo dell'Associazione, all'interno dell'incontro dedicato a impatti e best practice del trasferimento tecnologico.

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Nota sui dati

I numeri riportati sono un'aggregazione del cruscotto KPI condiviso dagli otto Competence Center. Alcuni indicatori misurano attività non deduplicate e il 2026 ha una copertura temporale diversa tra i centri. Le metriche vanno quindi lette come misura dell'attività complessiva della rete, non come numero di imprese uniche.